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Indennità spettanti al Mediatore e all’Organismo

indennita 1. Le indennità dovute dalle parti sono quelle previste dal D.l. 180/2010, come modificato dal D.l. 145/2011, art. 16 e dalle seguenti tabelle.

2. Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, qualora l'Organismo si avvalga di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso il Tribunale, il loro compenso viene determinato secondo le tariffe professionali, se esistenti, o diversamente concordato dalle parti e il pagamento delle relative parcelle non rientra negli importi previsti in tabella.

3. L'indennità comprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione.
4. Per le spese di avvio, a valere sull'indennità complessiva, è dovuto da ciascuna parte un importo di € 40,00 che è versato dall'istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento e, comunque, prima dell'incontro.

5. Per le spese di mediazione è dovuto da ciascuna parte l'importo, indicato nelle seguenti tabelle, variabile con riferimento al valore della questione trattata (così come indicato nella domanda di mediazione e determinato a norma del codice di procedura civile).

6. L'importo massimo delle spese di mediazione per ciascun scaglione di riferimento, come determinato a norma delle medesime tabelle a) può essere aumentato in misura non superiore a un quinto tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell'affare; b) deve essere aumentato in misura non superiore a un quarto in caso di successo della mediazione; c) deve essere aumentato di un quinto nel caso di formulazione della proposta ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo; d) nelle materie di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni, e della metà per i restanti; e) deve essere ridotto a euro quaranta per il primo scaglione e ad euro cinquanta per
tutti gli altri scaglioni quando nessuna delle controparti di quella che ha introdotto la mediazione non partecipa al procedimento

7. Si considerano importi minimi quelli dovuti come massimi per il valore della lite ricompreso nello scaglione immediatamente precedente a quello effettivamente applicabile; l'importo minimo relativo al primo scaglione è liberamente determinato.

8. Gli importi dovuti per il singolo scaglione non si sommano in nessun caso tra loro.
9. Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile, o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l'organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di euro 250.000, e lo comunica alle parti. In ogni caso, se all'esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l'importo dell'indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento.

10. Le spese di mediazione sono corrisposte prima dell'inizio del primo incontro di mediazione in misura non inferiore alla metà e per ottenere il rilascio del verbale di accordo le parti dovranno corrispondere per intero l'indennità. In ogni caso, nelle ipotesi di cui all'articolo 5, comma 1, del d.lgs. 28/2010, l'Organismo e il Mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione.

11. Le spese di mediazione comprendono anche l'onorario del Mediatore per l'intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Esse rimangono fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso mediatore per la formulazione della proposta ai sensi dell'articolo 11 del d.lgs. 28/2010.

12. Le spese di mediazione indicate sono dovute in solido da ciascuna parte che ha aderito al procedimento.

13. Ai fini della corresponsione dell'indennità, quando più soggetti rappresentano un unico centro d'interessi si considerano come un'unica parte.

14. Gli organismi diversi da quelli costituiti dagli enti di diritto pubblico interno stabiliscono gli importi di cui al comma 3, ma restano fermi gli importi fissati dal comma 4, lettera d), per le materie di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo. Resta altresì ferma ogni altra disposizione di cui al presente articolo.

15. Gli importi minimi delle indennità per ciascun scaglione di riferimento, come determinati a norma della tabella A allegata al presente decreto, sono derogabili.

 

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